Se anche un rinomato caratteraccio come quello del buon Roger trova benefici dalla terza età indubbiamente abbiamo tutti speranza. Addirittura a fine concerto nel tripudio generale il nostro pare commuoversi per qualche secondo e si permette persino una discesa dal palco nelle prime file fra abbracci e strette di mano. Trasformazione incredibile per chi ha così ben raccontato in The Wall il suo difficile ruolo di rockstar e del conseguente rapporto con i fans. Per quel che riguarda l esibizione resta sorprendente come la musica dei Pink Floyd non conosca sorta d invecchiamento.Pare scritta ieri , assolutamente senza tempo ed alcuni intelligenti arrangiamenti riescono ad attualizzare maggiormente alcuni brani come ad esempio accade nella riuscitissima welcome to the machine.non sto ovviamente a recensire i brani che ben tutti conoscono.Basti dire che nella prima parte basata su Dark Side e wish were here la chiusura è affidata ad Another brick in the wall in trascinante versione con coro e balletto di una dozzina di alunni di una scuola milanese. La seconda parte vive di una mezz' ora straordinaria con DOGS E PIGS dal leggendario Animals. Un megaschermo raffigurante la fabbrica della copertina del disco cala in mezzo al pubblico ed il mitico maialino inizia a volteggiare per il Forum.La fantastica performance strumentale si integra in maniera distopica e straniante con le proiezioni video dove i moderni maiali e cani vengono raffigurati insieme a altre scene molto forti ed alle frasi più idiote di Trump,favorito bersaglio di Waters che con tanto di maschera da cane ulula e recita i versi dei cani in sottofondo.Chiusura giustamente affidata a Confortably Numb. Al contrario di altri dinosauri del rock che spesso e volentieri rientrano sulle scene l'operazione di Roger non risente di stanchezza nella narrazione che resta sempre assai coerente e mai scade nel patetismo tipico di queste operazioni nostalgia.
E allora concludiamo dicendo pure che andare a sentire il Verbo del grande bassista resta cosa buona e giusta....
Alla fine ci siamo commossi tutti.
RispondiEliminaE Roger rimane un grande uomo oltre che un genio
Segnalo anche una stratosferica Time!!
RispondiEliminaDai sedicenni ai settantenni c erano proprio tutti!!!
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